FRANCIACORTA, 5 TAPPE CHE FANNO BENE ALLA MENTE E AL CUORE (UN PO’ MENO AL FEGATO) – VIDEO

Pronti per il week end? Mascherina e via! In questo articolo voglio presentarvi un itinerario semplice ma ricco di cose da vedere attraverso una delle strade più rinomate d’Italia, ovvero quella dei vini della Franciacorta!

Il percorso si snoda tra Brescia ed il Lago d’Iseo, attraversando colline di vigneti e luoghi ricchi di arte e di storia, piccoli borghi in pietra, torri e castelli medievali. Possiamo scegliere se fare questo percorso a piedi, in bici o anche in macchina ( sono all’incirca 20 km). L’importante è tenere gli occhi bene aperti!

Prima tappa: Abbazia Olivetana di S. Nicola

La partenza è a Rodengo Saiano, dove sorge l’Abbazia Olivetana di San Nicola. E’ proprio grazie ai monaci noti per il loro caratteristico abito bianco che queste terre acquitrinose e incolte sono diventate terreni coltivati, colline ricche di frutteti e vigneti, che oggi chiamiamo “Franciacorta”.  La loro storia si intreccia inevitabilmente con quella di questa terra. I monaci si presero cura di questo territorio e per questo le corti monastiche furono ricompensate con il riconoscimento di “francae curtes”, cioè “corti franche”, ovvero esenti dal pagamento di dazi e tributi. Il complesso dell’Abbazia è una chicca dell’architettura religiosa dell’XI secolo. Piccolo consiglio: non passateci in fascia pranzo perché lo troverete chiuso.

Seconda tappa: Castello di Passirano

Superata la prima tappa, passiamo alla seconda. Distante appena 5 km. Si tratta del Castello di Passirano, eretto a cavallo tra il X e il XIV secolo per garantire un rifugio agli abitanti della zona in caso di attacco. Il Castello è interamente circondato dai vigneti della cantina Ca’ del Bosco ed è davvero qualcosa di magico, un gioiello di storia medievale nel cuore della Franciacorta.  Passeggiare lungo le sue mura ed attraversare i vigneti che lo circondano è un’esperienza che fa bene alla mente e al cuore.

Terza tappa: Abbazia di San Pietro in Lamosa

Proseguendo il nostro cammino arriviamo a Provaglio d’Iseo, in prossimità del lago. Qui possiamo ammirare la bellissima Abbazia di San Pietro in Lamosa che affaccia direttamente sulle Torbiere. Svoltata l’ultima curva prima di arrivare  destinazione potreste all’improvviso sentire la musica del trono di Spade, è normale, tranquilli, la sua monumentalità fa questo effetto. L’abbazia costituisce un piccolo borgo che potrete attraversare in lungo e in largo. Purtroppo la maggior parte dei locali sono chiusi al pubblico in quanto proprietà privata.

Quarta tappa: Riserva naturale Torbiere del Sebino

Dopo la storia, l’arte e la cultura è arrivato il momento di immergerci nella natura. Quale miglior occasione delle Torbiere del Sebino? Che cosa sono? Ora ve lo spiego. Le Torbiere sono una zona umida molto importante per la sua biodiversità. Ciò si deve alla varietà di habitat e di specie, acquatico-palustri, pregiate o di interesse comunitario presenti nel territorio, rare o a rischio di estinzione in Lombardia e in Italia. Meta ottimale per fare birdwatching, le torbiere sorgono all’interno di un territorio paludoso cui si può accedere da numerosi percorsi immersi nella natura. Uno di questi inizia proprio dall’Abbazia di San Pietro in Lamosa. Scendete fin sopra al ponte che le attraversa e cercate di avvistare quanti più animali possibili! Occhio a dove mettete i piedi però.

Quinta tappa: Cantina Berlucchi

Eccolo qua, il momento del fegato! Salutatelo, perché non lo sentirete più, almeno per un po’. Dopo le Torbiere, riprendiamo il percorso che ci porta dritti dritti in cantina. In Franciacorta ci sono tantissime etichette importanti, ho deciso di inserirvi questa perché è la più antica. Arriviamo così all’ultima tappa di questo percorso, a Borgonato. La cantina Guido Berlucchi è posizionata in cima ad una collinetta e si distingue per la sua regalità. A strisce colorate infatti il borgo si riconoscerebbe anche a chilometri di distanza. Il suolo morenico, poco fertile e molto drenante, l’azione mitigatrice del lago d’Iseo e le correnti fresche della Valle Camonica assicurano ai vigneti Berlucchi le condizioni ideali per la nascita di un fenomeno enologico consacrato dal disciplinare produttivo del Metodo Classico più severo al mondo. E’ possibile prenotare una visita in cantina direttamente online a sito www.berlucchi.it Il costo è di 25 euro a persona ma ne vale veramente la pena. Le cantine si trovano a 10 metri sotto terra e risalgono al 1600!

FRANCIACORTA – VIDEO DELLE 5 TAPPE

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