QUANTE STORIE PUO’ RACCONTARE UNA CITTA’? SCOPRILO A SPOLETO

Ogni storia ha il suo inizio. La mia inizia qui.

Sono nata a Spoleto il 25 maggio del 1988. Nel cuore verde d’Italia. Qui ho lasciato il mio cuore e anche un sacco di amici! Spoleto è una cittadina molto tranquilla ma con un sacco di storie da raccontare. La sua origine risale alla preistoria; la città è stata molto volte protagonista durante i secoli. Prima come colonia romana, poi come capitale del Ducato longobardo, Spoleto ha visto la nascita di numerosi santi ed il passaggio di altrettanti famosi personaggi storici. Per tutti quelli che vogliono fare tappa qui nei prossimi mesi, ma anche per coloro che non potranno viaggiare ma vogliono comunque conoscere questa città, ecco il mio piccolo tour virtuale con le storie che nessuno vi dirà mai!

1. La Rocca

Non si può non iniziare questo viaggio se non dalla Rocca che sovrasta la città dall’alto del colle Sant’Elia.

Proprio sulla sommità di questo colle infatti sono stati ritrovati reperti che testimoniano i primi insediamenti risalenti all’età del bronzo. Oggi qui sorge la Rocca Albornoziana, dal nome del cardinale spagnolo Egidio Albornoz, che presiedette i lavori.

La fortezza fu voluta da papa Innocenzo VI, per rafforzare l’autorità della Chiesa nei territori dell’Italia centrale, in vista del ritorno del Papa a Roma, dopo i settant’anni di cattività avignonese. La storia della Rocca si intreccia con quella di uno dei personaggi femminili più famosi del 1500: Lucrezia Borgia. Qui infatti suo padre, papa Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia, spedì Lucrezia a governare la città di Spoleto. La bellissima dama bionda dagli occhi azzurri fu la prima prima donna Governatrice nello Stato della Chiesa. Lucrezia rimase solo qualche mese in città ma ne combinò di tutti i colori. La storia della sua famiglia e dei suoi matrimoni finiti in tragedia potete trovarla su numerosi siti. Quello che posso dirvi io invece, non lo troverete in giro. E’ un segreto tra spoletini! Si dice infatti che anche a Spoleto Lucrezia si circondò di amanti che fecero una fine particolarmente atroce… la figlia del Papa infatti era solita ucciderli tagliandogli la testa e gettandola nel fiume Tessino! Le teste dei poveri malcapitati poi, dalla Rocca scendevano lungo il corso del fiume fino all’altezza di Piazza Garibaldi, dove riemergevano sotto il Ponte Sanguinario, che da allora ha questo nome (nella foto si vede il letto del fiume, oggi privo di acqua, visto dal ponte sanguinario).

Dal 1817 la Rocca fu adibita a carcere fino al 1982. Dopo anni di impegnativi restauri, oggi è sede permanente del Museo nazionale del Ducato di Spoleto. Il costo del biglietto intero è di € 7,50.

2. Il Ponte delle Torri

Immaginiamo di essere ancora sulla Rocca. Facciamo tutto il giro delle sue mura, guardiamo la città dall’alto e… taaac! Ci imbattiamo in lui: il Signor Ponte delle Torri.

Si innalza su nove possenti arcate, ha una lunghezza di 230 metri e un’altezza di 80. Sulla sua sommità, in un canale scavato, un tempo scorreva l’acqua che riforniva la città. Sulle sue origini si sa ben poco, probabilmente è stato completato alla fine del trecento sui resti di una precedente struttura romana. L’artefice? sempre lui! Il cardinale Albornoz, che intraprese i lavori nello stesso periodo in cui diede ordine di costruire la Rocca.

Anche in questo caso vi dirò una cosa che non troverete molto facilmente in giro. Il ponte è anche tristemente noto per alcuni suicidi che vi sono avvenuti. Gli spoletini non amano sentirlo chiamare così per cui se vi capiterà di andare a Spoleto non dategli questo appellativo!

3. Il Duomo

Scendendo dalla Rocca, in direzione Piazza del Mercato, possiamo ammirare la cattedrale di Santa Maria Assunta in tutta la sua bellezza. Il Duomo di Spoleto è situato ai piedi di una lunga ed ampia scalinata che permette all’ occhio (e anche ai cellulari) di fotografarla in tutta la sua grandezza. All’interno della Chiesa si trova il pregevole ciclo di affreschi dipinto da Filippo Lippi tra il maggio 1467 e il settembre 1469. Dal 2013 piazza Duomo è il set della serie tv Don Matteo! Non potete neanche immaginare quanti turisti arrivino in città per questo motivo!

Da brava cacciatrice di storie però, non posso non raccontarvi ciò che è accaduto qui nel 1856. Francesco Possenti, futuro San Gabriele dell’Addolorata, sentì una voce interiore che lo invitava a lasciare la vita borghese per farsi religioso passionista. Aveva 18 anni e stava assistendo alla processione della Santissima Icona del Duomo di Spoleto.

4. La piazza del mercato

Vedete il vicolo buio alla sinistra della foto? Ecco, da lì sbucherete arrivando dal Duomo in Piazza del mercato.

Prima foro romano, poi piazza principale e mercato all’aperto, oggi centro della movida serale, Piazza del mercato non smette mai di stupire. A partire dall’edificio in foto. E’ la “Fontana di Piazza del Mercato” e la sua curiosa facciata, oltre alla fontana, ospita sia un pomposo monumento barocco che un orologio pubblico. Ovviamente l’edificio è abitato!

5. La casa romana

In via Visiale, tra via del Municipio e via Saffi, su un terrazzamento immediatamente superiore a quello del foro, sorge la Casa Romana.

La prima campagna di scavi finalizzata al rinvenimento della Domus venne effettuata dall’archeologo spoletino Giuseppe Sordini tra il 1885-86, grazie ai finanziamenti dell’ambasciatore inglese sir John Lumley-Savile. Volete sapere a chi apparteneva? Il suo nome era Vespasia Polla, matrona romana nonché madre di Vespasiano. Durante gli scavi infatti emerse un’iscrizione recante la dedica di una donna di nome Polla all’imperatore Caligola e ciò ha lasciato ipotizzare proprio che la casa fosse appartenuta proprio a lei.

Il biglietto d’ingresso ha un costo di € 3, mentre è gratuito per bambini e ragazzi fino a 14 anni.

6. Il teatro romano

Dalla Piazza del Mercato proseguiamo il nostro tour scendendo in Piazza della Libertà. Qui possiamo ammirare dall’alto, ancora prima di entrare nel museo, l’antico Teatro romano della città. Risale al I secolo a.C. e la sua storia è una storia davvero molto travagliata.

Subì danni a causa di una frana, forse a seguito di un terremoto, poi fu riutilizzato come cava di pietra ed infine, nel XII secolo, venne costruita su parte della scena la Chiesa di Sant’Agata, affiancata poi nel XIII e XIV secolo dalle case della famiglia Corvi. Nel Cinquecento erano ancora visibili le rovine del teatro, disegnate dall’architetto e pittore Baldassarre Peruzzi, ma il sito venne identificato solo nel 1891, sempre dal buon vecchio Giuseppe Sordini (lo stesso della Casa Romana).

Oggi il teatro fa parte del Museo Archeologico nazionale di Spoleto ed ospita numerosi balletti e spettacoli, sopratutto durante il Festival Dei Due Mondi.

Quello che non tutti sanno però è che Spoleto ha anche un Anfiteatro romano! Purtroppo le sue condizioni non permettono di visitarlo ma si tratta di un’opera di notevoli proporzioni. Pensate che aveva una circonferenza pari a circa la metà di quella del Colosseo e si stima che ospitasse fino a 30.000 spettatori! Per circa tre secoli fu utilizzato per la realizzazione di spettacoli circensi, gladiatorii e martiri di santi e poi lentamente smantellato per costruire altri edifici della città.

7. La Chiesa di San Domenico

So cosa state pensando. Una chiesa? E cos’avrebbe di particolare? Ebbene questa Chiesa ha tutto di particolare.

Nata come convento domenicano, durante gli anni dell’Inquisizione si ergeva sopra ai locali del terribile Sant’Uffizio di Spoleto. Qui il 18 dicembre 1441 fu processata e condannata a morte Caterinaccia da San Brizio, una delle prime streghe della storia! Oggi nella Chiesa è conservato il Sacro Chiodo, uno dei chiodi che trafissero Gesù Cristo sulla croce, condotto a Spoleto da un santo eremita di Monteluco nel 1464 dopo averlo trovato su una spiaggia. Il Chiodo secondo la tradizione era stato gettato in mare da Sant’Elena, per placare le acque di ritorno dalla Terra Santa. 

8. La Torre dell’olio

Dalla Chiesa di San Domenico possiamo già intravedere la Torre Dell’olio, situata in prossimità di Porta Fuga. Con un’altezza di 45,50 metri, è la torre più alta della città. E’ interamente di proprietà privata e non è visitabile.

La denominazione Torre dell’olio probabilmente risale al secolo XVI e si riferisce all’evento che ebbe Annibale come protagonista. Tito Livio racconta che nel 217 a.C. i Cartaginesi tentarono di entrare in città tramite la porta della città, poi denominata Porta Fuga. Gli spoletini cacciarono Annibale gettando olio bollente dall’alto della torre sulle truppe, mettendole in fuga.

Informazioni utili

Come arrivare a Spoleto e come muoversi in città

Si può raggiungere Spoleto in treno, in macchina. L’aeroporto più vicino è quello di Perugia e dista circa 35 km. Una volta arrivati in città è preferibile parcheggiare in uno dei parcheggi a pagamento subito fuori dal centro storico in zona Ponzianina, in Via della Posterna o a Spoleto Sfera. Clicca qui per leggere orari e costi.

Dove alloggiare

Se volete fare un week end rilassante in mezzo alla natura e siete automuniti vi consiglio di alloggiare in qualche agriturismo appena fuori città come Valle Rosa. Se invece non volete spostarvi troppo e avete poco tempo a disposizione, è preferibile rimanere all’interno del centro storico ed alloggiare in uno dei tanti B&B presenti in città.

Dove mangiare

Spoleto è piena di locali tipici in cui assaggiare la cucina locale. I principali piatti tipici sono gli strangozzi alla spoletina, gli strangozzi al tartufo, lo spezzatino di cinghiale e l’agnello arrosto. Tra i dolci più famosi invece ci sono l’Attorta e la Crescionda spoletina. Il mio posto del cuore? Ovviamente “I due Pini“. Chiamate prima di andare o non troverete mai posto!

Escursioni fuori città

Se avete più di qualche giorno a disposizione vi consiglio di girovagare nei dintorni di Spoleto. Troverete un sacco di cose interessanti da fare. Potete ad esempio visitare le Fonti del Clitunno o salire a Monteluco, dove potrete fare una bellissima passeggiata nel Bosco Sacro o fare una preghiera all’eremo di Sant’Antonio. Infine, se siete degli sportivi vi consiglio la vecchia Ferrovia Spoleto Norcia in MTB.

Eventi e Festival

Spoleto è la città del Festival dei Due Mondi. La città dell’arte per eccellenza. Dal 1958 infatti fa da teatro allo Spoleto Festival, una manifestazione internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo che ha luogo tra la fine di giugno e inizio luglio.

Se siete amanti delle tradizioni locali invece, vi segnalo la fantomatica Corsa dei Vaporetti, una storica gara cittadina in sella a dei caratteristici mezzi chiamati appunto Vaporetti e costruiti artigianalmente dalle coppie dei partecipanti.

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